Nel quadro delle misure intraprese dal governo per il sostegno ed il rilancio dell’economia a seguito dell’emergenza epidemiologica COVID-19, troviamo l’esonero contributivo per le assunzioni effettuate entro la fine del 2020.

Il decreto legge del 14 agosto 2020 prevede, per tutti i datori di lavoro privati, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, effettuate tra il 15 agosto 2020 e il 31 dicembre 2020.

Chi può accedere al beneficio?

Sono destinatari della misura i datori di lavoro privati ad esclusione del settore agricolo. L’esonero non si applica, quindi, nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Quali rapporti di lavoro sono incentivati?

L’esonero contributivo riguarda tutti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato instaurati nella fascia temporale dal 15 agosto 2020 al 31 dicembre 2020, sia che si tratti di nuove assunzioni che di trasformazioni di precedenti rapporti a termine. Resta condizione indispensabile che il lavoratore non abbia avuto un contratto a tempo indeterminato presso la medesima impresa nei sei mesi precedenti.

L’agevolazione viene riconosciuta anche in caso di part-time, ma la soglia massima di esonero è riparametrata sulla base dell’orario di lavoro.

Sono, invece, esclusi i contratti di apprendistato e di lavoro domestico.

Inoltre, l’esonero è stato esteso alle assunzioni a tempo determinato oppure con carattere stagionale nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, purché siano avvenute nel periodo compreso tra l’entrata in vigore del decreto e il 31 dicembre.

L’esonero contributivo

L’esonero è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, per un importo massimo di 8.060 euro su base annua. L’esonero dev’essere riparametrato su base mensile per un massimo di 6 mesi a partire dalla data di assunzione (o trasformazione). Per tanto, la soglia massima mensile è pari a 671,66 euro.

Nel caso dei rapporti di lavoro determinati e a carattere stagionale (ricordiamo, solo per il settore del turismo e degli stabilimenti termali) l’esonero si protrarrà per la durata del rapporto fino ad un massimo di tre mensilità. Nel caso questo tipo di contratto venga trasformato in indeterminato, i datori di lavoro potranno fruire dell’agevolazione anche per i sei mesi previsti per la stabilizzazione dell’assunzione, sommandoli ai precedenti.

L’esonero è cumulabile con altri incentivi?

L’esonero contributivo è cumulabile con altri esoneri e riduzioni, laddove sussista un residuo di contribuzione a cui sia possibile applicare agevolazioni.

Come richiederlo?

Il datore di lavoro può fare richiesta di ammissione all’Inps avvalendosi dell’apposito modulo online, disponibile sul sito www.inps.it

Vuoi sapere come risparmiare sul personale?

Iscriviti per ricevere aggiornamenti su sgravi fiscali ed incentivi per le aziende!

Contatti

Contattaci