In data odierna Regione Lombardia ha comunicato nuove indicazioni per l’attivazione e gestione dei tirocini extracurriculari alla luce delle disposizioni dettate dal nuovo DPCM.

 

In caso di chiusura dell’attività a seguito di provvedimenti restrittivi, in caso di sospensione dei lavoratori (CIG, CIGD e altri ammortizzatori) oppure nel caso il tirocinante sia in quarantena, le aziende possono decidere di sospendere il tirocinio: sarà in questo caso possibile recuperare il periodo di sospensione.

Nel caso gli obiettivi del piano formativo lo consentano, le imprese possono far svolgere l’esperienza presso il domicilio del tirocinante (in una modalità assimilabile allo Smart Working). Dovrà comunque essere garantita la costante disponibilità del tutor aziendale.

Resta ferma la possibilità di interrompere i tirocini qualora gli obiettivi previsti dal piano formativo non siano conseguibili.

Potranno, invece, proseguire regolarmente le attività non soggette a restrizioni di esercizio e di mobilità. 

 

Per quanto riguarda, invece, l’attivazione di nuovi tirocini, devono essere verificate:

  • La presenza delle condizioni necessarie per lo svolgimento dell’attività oggetto del tirocinio (come l’assenza di restrizioni all’esercizio delle attività e alla mobilità)
  • La presenza di condizioni che garantiscano adeguati livelli di protezione (DPI, distanza di sicurezza, orari).

I soggetti promotori (in questo caso CLOM) sono tenuti a verificare la presenza di questi requisiti, richiedendo all’azienda i protocolli di prevenzione previsti per i lavoratori. In caso le condizioni sopradescritte vengano a mancare, non sarà possibile attivare né far proseguire i tirocini.

Vuoi sapere come risparmiare sul personale?

Iscriviti per ricevere aggiornamenti su sgravi fiscali ed incentivi per le aziende!

Contatti

Contattaci