Il Fondo Interprofessionale For.Te finanzia progetti formativi aziendali orientati allo sviluppo sostenibile e alla gestione ambientale d’impresa.

Nell’ottica di favorire gli imprenditori che intendono introdurre in azienda una “cultura della sostenibilità ambientale”, il Fondo Interprofessionale For.Te ha istituito un apposito Bando, che finanzierà tutti i corsi formativi afferenti al tema dello sviluppo sostenibile e della gestione ambientale strategica.

Cosa significa Sviluppo Sostenibile?

Si tratta di una forma di “sviluppo economico”, che ha come obiettivo la salvaguardia tanto dell’ambiente, quanto del benessere e della qualità della vita, delle generazioni presenti come di quelle future. Infatti, è un processo che coinvolge la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali, il riconoscimento dei diritti e delle pari opportunità, la lotta alla povertà e al declino economico, in ottica di soddisfare i bisogni attuali e futuri. Si parla, quindi, di economia rispettosa dell’ambiente e orientata al benessere e al miglioramento della qualità di vita.

A livello d’impresa, il concetto di sostenibilità aziendale si traduce in una concreta attenzione al proprio impatto ambientale, economico e sociale. In altre parole, le aziende sostenibili includono, nelle proprie strategie e nelle proprie scelte, buone prassi e comportamenti ambientali e sociali virtuosi. Offrono, inoltre, prodotti e servizi che rispettano l’ambiente, riducono la produzione di rifiuti e scelgono fonti energetiche a basso consumo oppure rinnovabili.

Avviso Sviluppo Sostenibile: quale formazione verrà finanziata?

Potrà essere fatta richiesta di finanziamento per i progetti riguardanti i temi della sostenibilità d’impresa:

  • Introduzione di nuovi prodotti, servizi oppure processi, connessi alla gestione ambientale ed energetica.
  • Aggiornamento del personale riguardo lo sviluppo sostenibile strategico dell’azienda, tramite processi e buone prassi.
  • Corretta gestione dei rifiuti.

Più nello specifico, le attività formative dovranno rientrare in una di queste aree:

  • Area efficienza e risparmio energetico, uso di fonti integrative e rinnovabili, certificazione energetica;
  • Area innovazione ambientale di processo e di prodotto;
  • Area tecniche e metodologie in materia di carichi;
  • Area gestione dei rifiuti, tracciabilità e riutilizzo;
  • Area competenze tecniche per fornire gli idonei strumenti tecnici e legislativi per gestire correttamente il ciclo dei rifiuti
  • Area mobilità sostenibile.

Quali requisiti devono avere le aziende per partecipare all’Avviso Sviluppo Sostenibile?

Le azioni formative sono rivolte a tutte le aziende, indipendentemente dal settore di appartenenza.

Le imprese devono, però, risultare aderenti al Fondo Interprofessionale For.Te per tutta la durata del piano, compresa anche la fase di rendicontazione. È comunque possibile aderire al Fondo For.Te prima della presentazione.

I piani possono essere presentati da una singola azienda oppure da più aziende insieme (interaziendali).

Potranno, quindi, presentare domanda i seguenti soggetti:

  • Datori di lavoro, per i propri dipendenti;
  • Consorzi di imprese, per i propri dipendenti e per quelli delle imprese consorziate;
  • ATI o ATS, formate da massimo 3 imprese non vincolate da legami societari, per i dipendenti delle aziende costituenti;
  • Reti di imprese, per i propri dipendenti.

Come funziona il finanziamento?

Le risorse stanziate per l’Avviso Sviluppo Sostenibile sono pari a 2.000.000,00 (due milioni) di euro: per ciascun piano è previsto un finanziamento fino a 100.000,00 (centomila) euro, ma l’importo concedibile verrà calcolato in base alle dimensioni dell’impresa.

La durata massima di un piano è di 12 mesi, le attività formative dovranno, quindi, essere svolte in questo arco temporale.

Può essere richiesto il finanziamento rispetto a diverse spese sostenute durante l’intera durata:

  • Azioni di accompagnamento, propedeutiche e misure trasversali: costi relativi all’analisi dei fabbisogni, alla selezione dei partecipanti, al sistema di monitoraggio e all’ideazione e progettazione.
  • Attività formativa: costi relativi alle docenze, al coordinamento, al tutoraggio, al materiale didattico e alla predisposizione delle aule (sia in presenza che online).
  • Spese generali di gestione: costi del personale amministrativo e di segreteria, degli atti notarili e della revisione contabile.

Come presentare un Piano per l’Avviso Sviluppo Sostenibile?

CLOM fa parte dei possibili Soggetti Attuatori, cioè gli enti che, incaricati dalle aziende beneficiarie, si occupano della progettazione e della realizzazione dei piani formativi.

Il servizio di CLOM ti segue lungo tutto il percorso: dall’analisi dei fabbisogni, alla stesura del progetto formativo, alla realizzazione e infine alla rendicontazione.

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