Dal 1 gennaio 2018 è entrata in vigore la disciplina sull’assunzione dei disabili del Jobs Act, che era stata posticipata di un anno dal Decreto milleproroghe. Ora anche le aziende che impiegano  da 15 a 35 dipendenti hanno  l’obbligo di assumere un lavoratore disabile dalle liste del collocamento obbligatorio, anche prima dell’assunzione di un sedicesimo dipendente.

Gli effetti sono due:

–         I datori di lavoro che già si trovano nella fascia da 15 a 35 dipendenti dovranno provvedere a coprire la quota di riserva entro il 2 marzo 2018;

–         I datori di lavoro che supereranno le 14 unità, avranno 60 giorni di tempo per coprire la quota di riserva.

Le novità riguardano inoltre:

–         Il sistema sanzionatorio: il datore di lavoro che non ottempera agli obblighi è soggetto a una sanzione amministrativa pari a euro 153,20 per ogni giorno di lavoro e per ogni lavoratore disabile non assunto

–         I criteri di computo della quota di riserva: devono essere computati nella quota di riserva i lavoratori, già disabili prima della costituzione del rapporto, anche se non sono stati assunti tramite il collocamento obbligatorio,  nel caso in cui abbiano una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 60% o una disabilità intellettiva e psichica con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;

Ricordiamo che:

–         le aziende che occupano da 15 a 35 dipendenti sono tenute all’assunzione di 1 disabile;

–         le aziende che occupano da 36 a 50 dipendenti sono tenute all’assunzione di 2 disabili;

–         le aziende che occupano più di 50 dipendenti sono tenute al rispetto di un’aliquota del 7% del personale computabile, oltre all’assunzione di un’unità proveniente dalle categorie protette (orfani, vedove dei caduti per lavoro o per servizio e soggetti equiparati).

Per determinare  le dimensioni occupazionali dell’azienda, ai fini dell’obbligo di assunzione del disabile, si computano tutti i lavoratori, esclusi:

gli apprendisti, i dirigenti, i soci lavoratori delle cooperative di produzione e lavoro, i lavoratori a domicilio, i disabili già in forza, i lavoratori assunti a tempo determinato con durata inferiore a 6 mesi,  i lavoratori invalidatisi durante il rapporto di lavoro con una percentuale pari o superiore al 60% o avviati  al lavoro senza il tramite del collocamento obbligatorio,  i lavoratori per i quali l’Azienda paga un premio INAIL superiore al 60 per mille.

Le stesse disposizioni si applicano anche a enti pubblici, partiti politici, organizzazioni sindacali e organizzazioni non lucrative.

Va aggiunto che eventi  di integrazione salariale straordinaria (CIGS) sospendono, per tutta la loro durata,  l’obbligo di assunzione di disabili.

 

Per ulteriori informazioni contattaci

Vuoi sapere come far risparmiare i tuoi clienti sul personale?

Iscriviti per ricevere aggiornamenti su sgravi fiscali ed incentivi per le aziende!

Contatti

Contattaci