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Assistente familiare: chi è e quali sono le sue mansioni?

13 Dicembre 2022
Assistente familiare: chi è e quali sono le sue mansioni

Assistente familiare: la figura più importante della cura domiciliare

In Italia, la professione più riconosciuta e conosciuta, quando si parla di assistenza e cura domiciliare, è quella dell’assistente familiare.

Anche chiamati “badanti”, questi professionisti sono di fondamentale importanza per le famiglie italiane. Infatti, è in continua crescita la percentuale di popolazione che, per colpa di malattie e disturbi legati all’età, necessita di un aiuto nella vita quotidiana. E’ qui che entrano in gioco i cosiddetti “caregiver”, cioè i nostri assistenti familiari, proprio per rispondere a questo bisogno sociale di assistenza qualificata.

L’assistente familiare è un operatore in grado di accudire soggetti con diversi gradi di auto-sufficienza psico-fisica, come anziani e persone con disabilità, e fornire sostegno ai familiari. Il suo compito può essere riassunto dicendo che deve favorire il mantenimento e il recupero del benessere psico-fisico dei suoi assistiti.

Allora, conosciamo meglio questo professionista: chi è? Quali sono le sue mansioni? Quale percorso bisogna intraprendere per iniziare questo lavoro?

Che cosa fa l’assistente familiare?

Abbiamo visto che gli assistenti familiari sono i professionisti addetti alla cura di persone non autosufficienti e lavorano presso lo stesso domicilio degli assistiti

Fra le sue attività troviamo:

  • Aiuto nell’igiene personale e nella vestizione
  • Attività domestiche, come igiene degli ambienti
  • Mansioni di tipo para infermieristico
  • Prestazioni igienico-sanitarie di facile attuazione
  • Supporto alla vita di relazione e intrattenimento ludico

Quest’ultimo punto ha un’importanza primaria nel lavoro del caregiver, poiché il rapporto umano, il sostegno psicologico e la comunicazione sono elementi indispensabili per migliorare l’umore della persona accudita e darle stabilità emotiva.

L’assistente familiare non deve limitarsi ad aiutare i suoi assistiti, ma deve salvaguardare, per quanto possibile, la loro autonomia, stimolandole e accompagnandole. Non solo, deve aiutarle a mantenere un buona qualità di vita e dignità.

Si occupa di soggetti in condizioni molto diverse fra loro, come:

  • Chi ha problemi di vista
  • Chi ha disturbi di salute mentale
  • Chi ha una disabilità fisica
  • Chi presenta fragilità legate all’età oppure a malattie degenerative.

Naturalmente, il livello di assistenza fornita dipende dai bisogni e dall’autonomia di ciascuna persona. Tuttavia, alcuni hanno bisogno di una presenza assidua, perciò l’assistente può vivere nella casa dell’accudito per fornire il suo servizio 24 ore su 24.

Assistente familiare mansioni e compiti

Vediamo nel dettaglio quali sono, nell’arco della giornata, le attività svolte da questi professionisti.

La mattina, per prima cosa, aiutano le persone a lavarsi, fare il bagno e vestirsi.

Anche preparare la colazione e agevolare l’assunzione degli alimenti e delle terapie orali rientrano fra le principali mansioni. 

Se necessario, gli assistenti familiari accompagnano gli assistiti alla toilette.

Durante la giornata, i caregiver svolgono tutti quei compiti di cui le persone non riesco ad occuparsi, con l’obiettivo di facilitare il più possibile la loro vita: puliscono e riordinano la casa, rifanno i letti, lavano gli indumenti, preparano i pasti, fanno la spesa e sbrigano piccole commissioni, come il pagamento delle bollette.

La sera aiutano le persone a prepararsi per la notte e verificano che tutte le medicine siano state prese.

Oltre a tutti questi compiti pratici, offrono compagnia e sostegno emotivo, evitando l’isolamento. 

Un buon assistente familiare ascolta i propri assistiti, discute delle loro preoccupazioni e cerca di rassicurarli. Inoltre, favorisce i contatti con le famiglie e gli ambienti sociali. Sotto questa categoria rientra anche l’accompagnamento all’accesso di servizi sanitari e sociali di vario tipo e la collaborazione con altri operatori coinvolti.

Insomma, gli assistenti familiari sono indispensabili per tutti quei nuclei familiari in cui sono presenti persone con ridotta autonomia, sia permanente che temporanea, perché offrono un aiuto concreto all’interno delle mura domestiche.

Quanto guadagna un assistente familiare?

Sono diversi i fattori che incidono sullo stipendio percepito da questi professionisti, come l’età, le competenze possedute, gli anni d’esperienza e la tipologia di lavoro.

Come abbiamo accennato, infatti, l’assistenza può essere quotidiana oppure saltuaria, nell’arco dell’intera giornata oppure esclusivamente in alcune fasce orarie.

Lo stipendio medio si assesta attorno ai 1.100 euro al mese, ma può salire fino ai 1.500 euro mensili. 

Dove può lavorare?

Abbiamo detto che le opportunità di trovare lavoro per questo professionista sono in continua crescita, proprio perché aumenta la richiesta di lavoratori qualificati e certificati.

Gli assistenti familiari possono essere assunti da aziende private che gestiscono servizi di carattere socio-assistenziale a domicilio, oppure direttamente dalle famiglie con regolare contratto. 

Infine, possono aprire la propria partita IVA, avendo così la possibilità di lavorare con più famiglie e imprese.

Le caratteristiche di un buon assistente familiare

Con il suo ruolo fondamentale nell’assistenza alle persone non autosufficienti, questo professionista deve avere competenze tecniche e professionali specifiche, ma prima ancora doti personali e caratteriali adatte alle esigenze di persone malate e anziane.

Dove c’è più fragilità c’è maggiore richiesta di empatia, delicatezza e tatto. 

Perciò, i migliori assistenti familiari sono pazienti e sensibili, in grado di regalare sorrisi e serenità.

Ecco, quindi, un piccolo elenco delle doti che devi avere per intraprendere questa professione:

  • Disponibilità: devi essere predisposto a lavorare con le persone
  • Pazienza e tatto: soprattutto perché per gli assistiti non è semplice ammettere di aver bisogno del tuo aiuto
  • Senso dell’umorismo: per alleggerire situazioni complesse e che gli accuditi possono vivere in modo negativo, per esempio per imbarazzo nell’essere accuditi in attività molto personali
  • Non essere schizzinoso: come detto gli assistiti devono essere aiutati anche a lavarsi oppure usare la toilette
  • Essere in grado di favorire l’indipendenza e la riservatezza delle persone, per quanto possibile
  • Doti organizzative: lavorando da soli, questi professionisti devono saper organizzare il carico di lavoro in autonomia e dare le giuste priorità alle attività
  • Essere rispettosi: è fondamentale ricordarsi che ci si trova a casa di un’altra persona, anche se in condizioni di difficoltà

Cosa fare per diventare assistente familiare

Per intraprendere questa professione, in Italia, dev’essere seguito un percorso formativo, erogato dagli enti accreditati. 

Al termine di questi corsi i partecipanti ricevono una Certificazione professionale riconosciuta dalla Regione in cui la formazione si svolge.

In un corso assistente familiare vengono affrontati i temi cardine del mestiere, cioè le materie connesse alle specifiche esigenze delle persone da accudire.

In Lombardia, ha una durata di 160 ore e l’iscrizione è gratuita per tutte le persone disoccupate tra i 30 e i 65 anni d’età, grazie al finanziamento del programma GOL.

I requisiti per partecipare al corso gratuito assistente familiare sono:

  • Aver raggiunto la maggiore età
  • Aver superato un colloquio di orientamento attitudinale
  • La conoscenza base della lingua italiana per i partecipanti stranieri
  • Regolare permesso di soggiorno per i cittadini extraeuropei

Se abiti a Milano, potrebbe interessarti il nostro corso assistente familiare: tutte le lezioni si svolgono presso la nostra sede di Corsico e hai a disposizione diverse ore di servizi gratuiti di orientamento e accompagnamento al lavoro.

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