Mansioni ASA e OSS: come scegliere la professione per te

13 Ottobre 2022
Mansioni ASA e OSS: scopri quale professione fa per te

Mansioni ASA e OSS: tutte le differenze e come scegliere il percorso per te

Quando si parla di mansioni ASA (Ausiliario Socio Assistenziale) e mansioni dell’OSS (Operatore Socio Sanitario (OSS) si può pensare che tra le due non ci siano grandi differenze. Le due figure infatti operano a sostegno del personale di cura in strutture pubbliche o private, dunque alcune attività sono affini, ma come possiamo scegliere quella che fa per noi se le confondiamo? Una delle distinzioni fondamentali sta nel percorso formativo. I requisiti di accesso al corso ASA oppure OSS sono diversi e l’attestato finale ha valenza differente nel mercato del lavoro. Scopriamo insieme quale mansione scegliere e in base a quali criteri, ma prima definiamo bene le due figure professionali. 

Mansioni OSS: cosa fa l’Operatore Socio Sanitario

Il termine OSS è l’acronimo comunemente usato per indicare l’Operatore o l’Operatrice Socio Sanitario. Si tratta di una figura che si occupa di offrire cura e assistenza in strutture pubbliche e private a coloro che ne hanno bisogno. Affianca l’equipe sanitaria nell’accompagnamento al percorso di ospiti e pazienti. È una figura riconosciuta dal 2001 grazie a un accordo della Conferenza Stato-Regioni. Questa professione ha al suo interno mansioni legate all’ambito sanitario come l’applicazione di medicazioni semplici, il monitoraggio dei parametri vitali, trasporto di materiali sanitari o campioni per gli esami e un’assistenza infermieristica di base. Oltre a questi aspetti l’OSS si dedica anche al supporto dell’igiene dell’assistito e in parte agli aspetti relazionali della persona. 

Mansioni ASA: cosa fa l’Ausiliario Socio Assistenziale

Il termine ASA è l’acronimo comunemente usato per indicare l’Ausiliario Socio Assistenziale. Si tratta di una figura istituita anch’essa nel 2001 dalla Conferenza Stato-Regioni che ha un ruolo di affiancamento all’equipe sanitaria legata alla cura di pazienti e ospiti di strutture pubbliche e private. Tuttavia le mansioni ASA hanno un focus in particolare a livello relazionale, sul recupero e il mantenimento del benessere fisico e mentale degli assistiti. Tra i suoi obiettivi principali ci sono quelli di semplificare e agevolare l’autonomia e la socialità della persona nella vita quotidiana. Il suo scopo è quello di creare relazioni e un legame che sia di supporto che garantisca sicurezza e incoraggiamento allo svolgimento di una vita autonoma e indipendente. Per questo ci sono alcuni compiti che sono affini a quelle dell’OSS come cura dell’igiene personale e dell’ambiente dell’assistito, la preparazione dei pasti, lo svolgimento di aspetti burocratici e prestazioni sanitarie non specialistiche. 

I luoghi di lavoro degli ASA e degli OSS

Entrambe le figure professionali hanno in comune l’ambiente di lavoro, sia le mansioni ASA sia quelle degli OSS si svolgono a stretto contatto con persone che necessitano cura e attenzione presso: 

  • residenze per diversamente abili;
  • case di riposo;
  • il domicilio di persone anziane o con disabilità;
  • centri diurni per anziani o per persone diversamente abili;
  • centri riabilitativi;
  • comunità terapeutiche di varia natura. 

Alla base di entrambi i ruoli vi è una spiccata inclinazione all’aiuto, all’assistenza e un desiderio profondo di stare vicino a chi si trova in una fase della vita dove l’autonomia è compromessa ed è necessario un affiancamento costante da parte di figure che sappiano affrontare la situazione non solo in modo competente, ma anche a livello emotivo. Ora scopriamo le principali differenze tra i due ruoli e come scegliere quello giusto per noi. 

Il Corso OSS e il corso ASA: due percorsi formativi diversi

Una delle differenze che distingue i due ruoli OSS e ASA è legata al percorso formativo. Infatti se entrambe le posizioni richiedono di affrontare corso di formazione professionale, i percorsi hanno durata e valenza diversa. Per diventare Operatore Socio Sanitario è richiesto un periodo di formazione più lungo per arrivare a ottenere un riconoscimento che ha valenza nazionale. Il corso OSS dura 1.000 ore ripartite nel seguente modo: 

  • teoria 450 ore;
  • pratica 100 ore; 
  • tirocinio formativo 450 ore.

Il percorso OSS risulta quindi più lungo e fornisce un attestato che ci consente di trasferirci e spostarci per lavoro in tutta Italia. Per diventare ASA la formazione è più breve e l’attestato che si riceve ha valenza regionale. In totale è necessario svolgere 800 ore di formazione suddivise così: 

  • teoria 350 ore;
  • pratica 100 ore;
  • tirocinio formativo 350 ore.

Dunque un elemento da considerare nella scelta del ruolo che vorremmo ricoprire è questo. Desideriamo radicarci in un luogo ben definito? Siamo propensi a spostarci in diverse regioni del Paese? Vogliamo affrontare un percorso formativo un po’ più breve o più lungo? 

I requisiti d’accesso per i corsi OSS e ASA 

Per poter accedere a entrambi i percorsi formativi è richiesta la maggiore età, ma c’è una sostanziale differenza che sarà decisiva nella nostra scelta. Per poter intraprendere il corso ASA dobbiamo aver conseguito un diploma di terza media, mentre per il corso OSS è richiesta una qualifica professionale oppure un diploma di scuole superiori, oggi definita come Scuola Secondaria di Secondo Grado. Questa è una differenza sostanziale, infatti il percorso formativo per diventare OSS è precluso a chi non abbia un diploma e se desideriamo accedere al corso dobbiamo prima raggiungere questa qualifica. La differenza è sostanziale e dobbiamo tenerne conto al momento della scelta.  

ASA oppure OSS: ecco come scegliere

Alla luce dei dati sopracitati e delle sottili differenze tra le due figure professionali possiamo concludere che per scegliere quale mansione fa per noi dobbiamo tenere conto di alcuni aspetti cruciali: 

  • dei requisiti di accesso al corso, per l’ASA basta la terza media, per l’OSS un diploma superiore o professionale;
  • della valenza dell’attestato, l’ASA ha valore regionale  e l’OSS ha valore nazionale;
  • della lunghezza del percorso formativo uno più breve e uno più lungo;
  • della sfumatura del ruolo che è più sociale per l’ASA e rispetto all’OSS

Gli aspetti in comune tra le due figure professionali sono molte, ma altrettante sono le sfaccettature da tenere presente quando dobbiamo scegliere quale ruolo è adatto a noi. Ora sappiamo come prendere la decisione giusta.

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