Perché fare un corso dog sitter per aprire una pensione per cani

4 Agosto 2022
Perché fare un corso dog sitter per aprire una pensione per cani

La pensione per cani è un servizio molto richiesto, ma serve una solida preparazione

Soprattutto durante il periodo estivo e delle feste natalizie, sono sempre di più le persone che decidono di appoggiarsi ad una pensione per cani.

Non sempre è possibile portare i propri animali domestici presso hotel e strutture ricettive, in altri casi il tipo di vacanza non si accorda con le loro esigenze quotidiane.

Per questo motivo dog sitter e pensioni giocano un ruolo fondamentale, anzi, indispensabile, per questi proprietari. .

Perciò, il servizio offerto dai dog sitter che gestiscono un “albergo per cani” è davvero richiestissimo.

Leggendo questo articolo, potrai capire cosa significa nella pratica svolgere la professione di dog sitter e quali servizi offre una pensione per animali. Inoltre, ti spiegheremo perché dovresti formarti prima di intraprendere questo bellissimo percorso.

Cosa fa il dog sitter?

Facciamo un piccolo passo indietro: chi è il dogsitter?

Si tratta di quel professionista che si occupa di tutte le necessità dei cani in assenza del proprietario: li nutre, gioca con loro, se ne prende cura.

Il periodo può variare da qualche ora, a più giorni, fino ad una collaborazione continuativa durante tutta la settimana, a seconda delle esigenze dei clienti. 

Nel concreto, si tratta di:

  • assicurare la salute e il benessere dell’animale 
  • tenere pulito il mantello e l’ambiente in cui vive
  • somministrare le terapie se necessario
  • portarlo dal veterinario in caso di malattie oppure incidenti durante la sua vigilanza
  • somministrare i pasti
  • intrattenere il cane con attività ludiche
  • portarlo a passeggio

Il dog sitter può svolgere le proprie attività sia presso il domicilio degli animali, sia presso la propria pensione cani.

Cos’è e come funziona una pensione per cani?

La pensione per animali domestici può essere di diversi tipi e offrire diversi servizi specifici.

Abbiamo le cosiddette “pensioni classiche”, che prevedono dei box individuali per ciascun ospite. Durante la giornata, per diverse volte, il cane viene portato nelle “aree di sgambo”, spazi di giardino appositamente recintati. In questi casi il soggetto viene gestito esclusivamente all’esterno. A seconda delle caratteristiche degli animali presenti sono previste attività ricreative di gruppo oppure in solitaria.

Il gestore dev’essere in grado di rispondere a tutte le esigenze dei suoi “clienti a quattro zampe”: non solo verificarne lo stato di salute, ma assicurare il giusto movimento e la corretta soddisfazione dei bisogni etologici e individuali. Per esempio, un cane normalmente abituato ad interagire con i suoi simili dovrà avere dei momenti sociali, da condividere con altri cani. Allo stesso modo, un soggetto che pratica molta attività fisica dovrà aver modo di sfogare le proprie energie.

In alternativa, le più quotate sono le “pensioni casalinghe”. In queste strutture il cane trascorre la permanenza all’interno del domicilio del dog sitter, spesso in compagnia di altri ospiti. Naturalmente, si tratta di rimanere “un po’ in famiglia”, perché la gestione è strettamente domestica. Anche in questo caso non devono mancare momenti di intrattenimento e svago.

Solitamente sono preferite dai proprietari perché danno l’impressione di essere più accoglienti e permettere una maggiore attenzione ai bisogni del cane.

Tuttavia, sebbene sia una soluzione ottimale per i soggetti che vanno molto d’accordo con altri animali, potrebbe essere complicato per quelli che, al contrario, non amano condividere i propri spazi.

Per questo motivo il gestore dev’essere assolutamente preparato nel corretto controllo degli ambienti e degli oggetti condivisi e dev’essere in grado di intervenire in presenza di scontri.

Perché iscriversi ad un corso dog sitter prima di aprire una pensione per cani

Lo abbiamo accennato poco fa: se decidi di intraprendere la professione di dogsitter devi avere tutti gli strumenti necessari per poterti prendere cura dei cani nel miglior modo possibile. E’ quindi, inclusa, una solida formazione in campo cinofilo.

Naturalmente, chi sceglie di diventare dog sitter ha una passione per i cani; inoltre, sono richieste pazienza, empatia e un forte senso di responsabilità.

Molti credono, erroneamente, che si tratti solo di tenere compagnia al cane per qualche ora oppure di portarlo a fare una breve passeggiata e che, di conseguenza, non siano richieste particolari conoscenze e capacità.

Niente di più sbagliato! 

Non solo il dog sitter dev’essere responsabile, ma soprattutto deve conoscere alla perfezione la comunicazione canina e i bisogni etologici della specie. Inoltre, deve essere in grado di gestire ed interagire con qualsiasi soggetto e sapere come prevenire ed intervenire in caso di criticità.

Questo professionista, infatti, si troverà nella condizione di occuparsi di cani di razze diverse, con caratteri, caratteristiche e bisogni diversi. Sono, quindi, un requisito fondamentale le conoscenze cinofile che gli permettano di adeguarsi alle diverse esigenze. 

Se un dog sitter deve avere ottime competenze quando si occupa di un solo cane alla volta, maggiori sono le abilità richieste nel caso gestisca un alloggio per cani.

All’interno di un gruppo, infatti, gli animali possono assumere comportamenti diversi rispetto a quando sono soli. Inoltre, bisogna far in modo che le esigenze e il benessere di tutti siano ugualmente rispettati. Infine, deve saper reagire e risolvere possibili situazioni di conflitto tempestivamente.

In Italia, per svolgere la mansione di dogsitter non è richiesto nessun tipo di diploma oppure attestato, per questo motivo molti si “improvvisano” nella speranza di guadagnare qualcosa.

D’altra parte, ormai ti sarà chiaro che non si tratta affatto di un compito che può essere portato a termine senza una reale preparazione al ruolo. Per questo esistono corsi di formazione professionali dedicati e specializzanti, che consolidano le competenze di chi desidera aprire una pensione per i cani.

Non solo, avere un attestato ti permetterà di presentarti in modo migliore ai futuri clienti, perché certifica la tua capacità e dà maggiore sicurezza a chi lascia il cane in pensione. Per avere successo in questa attività non puoi prescindere da una buona reputazione, che conquisterai con professionalità e dimostrando di essere un dog sitter consapevole e preparato.

Come scegliere il corso per dog sitter migliore

Non essendo presente una regolamentazione, contenuti, durata e costi di un corso dog sitter variano in base all’ente di formazione che lo propone.

Il primo punto da tenere sempre in considerazione, nell’analisi delle diverse offerte formative, è la quantità di pratica prevista. Un buon corso, infatti, associa sempre una teoria approfondita ad abbondanti ore di esercitazione.

Sebbene il ruolo del dogsitter non sia quello di educare il cane (per questo esistono altri professionisti) anche lui deve avere solide nozioni sui principi dell’educazione cinofila e della gestione quotidiana. Sono, quindi, da prediligere i corsi che offrono queste tematiche all’interno degli argomenti trattati. Altrettanto fondamentali sono i bisogni e le motivazioni della specie: anche queste devono essere il pane quotidiano di un buon dog sitter.

Tutti questi punti sono conoscenze che costruiscono la base della formazione e dovranno poi essere applicate nell’attività quotidiana, grazie alla pratica di cui abbiamo parlato.

I corsi dog sitter devono inoltre trasmettere competenze e conoscenze relative alla comunicazione dei cani, proprio perché questi professionisti dovranno essere in grado di capire il comportamenti dei soggetti all’interno di un gruppo eterogeneo. Non solo, dovrà essere in grado di capire quali cani sono compatibili fra loro e adatti a condividere gli spazi, per evitare risse e problematiche.

La pratica in un corso per dog sitter permetterà anche di preparare i partecipanti ad essere padroni di qualsiasi situazione coinvolga uno o più cani. Impareranno come gestire le uscite al guinzaglio, i momenti di riposo e di alimentazione e quelli di gioco.

Non solo, gli studenti verranno preparati su come garantire il benessere degli ospiti, su come reagire in situazioni di emergenza e come ospitare in modo sicuro i soggetti.

Infine, un buon corso dog sitter fornisce risposte anche in merito alle questioni legali e assicurative coinvolte nell’apertura di una pensione per cani.

Se abiti a Milano e sogni di avviare una pensione estiva per cani oppure creare un albergo per cani aperto tutto l’anno, il nostro corso dog sitter è quello di cui hai bisogno.

Durante le lezioni pratiche imparerai le basi di veterinaria e del pronto soccorso, le nozioni assicurative e legislative per lo svolgimento della mansione, la comunicazione del cane, i bisogni etologici e le età evolutive. Mentre nelle ore pratiche apprenderai come utilizzare gli strumenti del mestiere, come approcciarti al cliente, come gestire il guinzaglio, il gioco ed il cibo. 

L’iscrizione è gratuita per i disoccupati tra i 30 e i 65 anni d’età grazie a Garanzia Occupabilità Lavoratori, un programma di finanziamento dedicato a chi è in cerca di una nuova occupazione.

Contattaci per sapere se sei in possesso dei requisiti!

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